Le cronache di Akarthia


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Il mondo di Akarthia


Il Mondo di Akarthia


Il mondo di Akarthia è costituito da una serie di isole fluttuanti che orbitano intorno ad un sole centrale. Lo spazio fra le isole è occupato da aria respirabile, fredda e rarefatta nello spazio aperto e più densa in prossimità delle isole stesse. A causa di questa conformazione ci troviamo in presenza di un giorno perenne, visto che tutte le superfici abitate sono sempre rivolte verso il nucleo interno che irraggia luce e calore. La gravità di ciascuna isola è rivolta in direzione opposta al nucleo del sistema: un oggetto spinto oltre il bordo cade verso le isole più esterne e, se non incontra niente di solido, si perde nel buio esterno. Il cielo fra le isole è solcato da nubi e scosso da venti, a causa di questo il clima delle terre abitate cambia così come cambiano flora, fauna e cultura. Attualmente, a seguito di alcune cause sconosciute, la luce del nucleo sta cambiando e si fa sempre più fievole. Le isole esterne stanno venendo inghiottite via via dal buio che avanza, diventando gelide, buie ed inospitali: le specie animali e vegetali stanno morendo, un pesante strato di ghiaccio sta coprendo ogni cosa e la magia si fa sempre più scarsa ed inaffidabile. Alcune delle isole più lontane sono ormai sparite e di esse non si è avuta più notizia. Le poche spedizioni che sono partite per indagare sulla faccenda non sono mai tornate indietro. La popolazione, ormai disperata, sta tentando un esodo in massa dalle regioni esterne verso quelle interne, ancora abitabili. I pochi che ancora rimangono si affidano per sopravvivere sempre di più ad una rozza tecnologia basata sul metallo e sul vapore. Purtroppo le riserve di carbone non dureranno in eterno… ed il buio avanza.

Isola di Karsyl: è l’isola più grande di questa cerchia, misura circa 150 Km in lunghezza e 80 in larghezza; qui si sono radunati tutti i superstiti della zona sotto la protezione dell’esercito ribelle. La maggior parte della popolazione si concentra nella capitale Enthusia, una roccaforte di pietra e metallo costruita fra le montagne ormai completamente ghiacciate. Qui sono ammassate tutte le riserve di energia, di cibo e di armi; le forze ribelli controllano anche le poche navi volanti scampate agli assalti dell’impero. Le montagne sono continuamente scavate alla ricerca del sempre più raro carbone, e le miniere ormai esaurite ospitano i rifugiati. Il sistema industriale è ormai al collasso: si riparano le vecchie macchine con pezzi di fortuna, senza poterne più produrne di nuove, anche l’agricoltura si limita a funghi e altre culture sotterranee, la caccia è ormai inesistente visto che sopravvivono solo poche specie adattate al freddo.

Isola di Ilanya: si tratta di una piccola isola che a breve verrà inghiottita dal buio profondo. Gli ultimi profughi sono ormai fuggiti e qualche sparuta nave cargo sta cercando di portare al sicuro gli ultimi carichi di materie prime e materiali utilizzabili.

Al di là della fascia esterna c’è una zona di eterno crepuscolo. Qui si trova ormai la frontiera con l’impero centrale. In questa zona di cielo vagano alcune rocce e piccole isole dalle orbite assai irregolari. E’ pressoché disabitata e costantemente pattugliata dalle navi militari dell’impero che hanno l’ordine di distruggere qualsiasi nave che tenti di forzare il blocco. Su alcune delle isole più grandi si trovano delle istallazioni militari per la manutenzione e per il supporto delle truppe. In questa zona, nonostante il controllo dell’impero, veleggiano diverse navi pirata le cui ciurme sono formate da un’eterogenea massa di persone che, per vari motivi, non hanno trovato il loro posto nella società. Oltre la frontiera, nelle zone ancora riscaldate e illuminate dal nucleo, si estende l’impero di Nogareth.Geograficamente e politicamente esso rappresenta la più grande potenza di Akarthia e si estende su tutta quella parte di cielo che va dalla frontiera esterna fino al limitare della fascia di Karadas (gli asteroidi attorno al nucleo).

Isola di Nogareth: è l’isola più importante del nucleo, residenza del consiglio e dell’imperatore Garel Antalian. L’isola ha un diametro circa di 500 Km. La regione è florida e prosperosa e si fa un grande affidamento sull’uso della magia. In questa zona, infatti, diversamente dalle zone periferiche, la percentuale di individui magicamente dotati è nettamente più alta, ragion per cui la magia è più sviluppata rispetto alla tecnologia. Quest’ultima però, sebbene quantitativamente inferiore, ha raggiunto un livello più alto rispetto a quello delle zone periferiche. Questo aspetto mistico dell’universo di Akarthia è in netto contrasto con quello cupo e tecnologico riscontrato nelle zone periferiche. I recenti cambiamenti però stanno mettendo in allarme la popolazione: la mobilitazione massiccia dell’esercito, l’arrivo di profughi disperati e le voci sempre più insistenti su una catastrofe imminente stanno generando disordini e malcontenti, sempre più difficoltosamente gestibili dalla milizia imperiale.

Isola di Arboreen: detta anche l’isola bianca. Questa è di certo l’isola più lussureggiante del sistema, è abitata unicamente da i druidi e dal personale del monastero, che è l’unica struttura artificiale presente. Sebbene la magia sia particolarmente diffusa nell’impero, gli individui dotati di poteri legati alla natura sono piuttosto rari. E’ infatti considerato un onore che uno dei propri figli nasca con un simile potere. Alcuni messi del monastero hanno il compito di viaggiare per le terre conosciute alla ricerca di tali individui e di condurli all’isola di Arboreen per provvedere alla loro istruzione. La fauna e la flora sono molto particolari sull’isola, qui vivono razze fantastiche che non sono presenti in nessun’altra parte dell’impero. Il monastero sorge su una serie di guglie a picco su delle cascate collegate da ponti. Un eterno arcobaleno si staglia ai suoi piedi. Nell’isola non viene usato alcun tipo di macchinario “moderno”.


Fascia di Karadas: è una zona selvaggia che si estende tra i confini dell’Impero e il nucleo centrale; è una zona altamente instabile in cui orbitano rocce, detriti oltre ad alcune isole inesplorate. Tempeste elettromagnetiche, orbite irregolari, unitamente a creature mostruose rendono la navigazione in questa regione quasi impossibile. Non esiste una vera mappa della zona, tutte sono approssimative e imprecise. A volte capita che alcuni detriti della fascia di Karadas “precipitino” verso le zone esterne di Akarthia: piccole rocce, carcasse di mostri, frammenti di antiche navi… il tutto non fa altro che alimentare l’aura di mistero che circonda questa zona. Nel corso della storia diversi avventurieri e cacciatori di tesori si sono spinti qui con il miraggio di ricchezze favolose: nessuno di loro è mai tornato indietro! Si dice anche che alcuni fra i più grandi pirati dell’aria abbiano sepolto i propri tesori su qualche asteroide sperduto in questa fascia.

Nucleo interno: è una sfera splendente di colore bianchissimo che illumina lo spazio circostante di una luce neutra. In tempi recenti sembra stia subendo un sostanziale mutamento che ne sta provocando il progressivo collasso.

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